Confessioni

Tra le mani delicatamente stringo una foto,
immagine di te che cammini a testa alta
sull'acqua fredda, torbida, le ali nere
che sfiorano il dolce riflesso.
Odoro le mani, il mantello
dove sei morta nel profumo dei tuoi begli occhi.
e posso stare dritto sul ciglio di questo abisso
tra il tramonto e l'alba e...
nel buio tra uomini,
nella secca lacrima che non c'è.
Ho perso il gusto di pura gioia,
il tuo sapore, la tua memoria,
e so che restare vivo
nel fango di queste foglie morte
è una condanna per me,
scheletro meraviglioso che giace nelle ceneri.
Cercando di tener vicino la culla dei nostri sogni,
spengo sulle labbra un amaro destino,
fottendomi oppure no di un cuore che lieve pulsa
un fresco respiro esanime.
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