Brivido

Staccano l'ultimo sguardo di Novembre
le foglie dagli alberi, lasciando
il ramo a loro più caro.
Ed è un piacere poterti vedere
nuda, distesa sul mio letto,
dove quella notte trovammo
il piacere infinito lungo i nostri nervi
e le vene.
Semplice come l'acqua e l'aria sui nostri corpi,
l'impulso di un desiderio nascosto e trovato
nella terra di queste nostre membra genera
figli tanto potenti quanto fragili,
nati da gesti tremanti e sorrisi spaccati
da freddi brividi lungo la schiena
- liberati nell'attimo delicato di una tenera rosa –
divengono ora immortali
nella musica d'improvvisi gemiti,
morendo e tornando all'infinito
sulle tue ciglia, sulla tua bocca.
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