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Riflessioni 14 novembre 2009 · lettura 2 min · 1793 letture

Tempi di musica

Mauro 106 poesie pubblicate
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Dalla cantina nascosta giù nel vicolo, un tintinnar di corde di chitarra, "quel tono è un SOL non essere ridicolo", e giù a suonare con una gran gazzarra, " Come un sasso che, l'acqua tira giù" belle canzoni della nostra gioventù "All'ombra dell'ultimo sole, s'era assopito un pescatore" e giù a provar la musica per ore ed ore, "Paese mio che stai sulla collina" "Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi" Pareti scabre di quella cantina, sembravan cieli azzurri a tutti noi. La musica invadeva tutti i nostri sensi, e ci appagava come far l'amore, della politica non conta ciò che pensi, quando si suona si sta uniti per delle ore, Poi sopra il palco, la voce tremolante, per l'emozione di quella esibizione, "Vai con il coro, dai con quel rullante", e presto si comincia la canzone. Che bei momenti che gran soddisfazione, la folla lì davanti che ti ascolta, legger sul loro viso la gioia e l'emozione, sentirli chiedere di suonarla un'altra volta, sogni di gioventù, sogni fuggiti, sogni affogati nei viver quotidiani, in quelle note restano scolpiti, dolci ricordi di cinque giovani italiani.
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Ricordi condivisi da tanti ex ragazzi della mia gioventù.

L'autore
Mauro

Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista

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Commenti (6)

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S
Sabrina Balbinetti14 novembre 2009

le famose cantine dove si ballava con il giradischi... occhieggiando qualcuna da invitare per un lento... sapori e ricordi che verniciano l'anima!

Mario Bugli14 novembre 2009

Sul filo della nostalgia l'autore ci regala uno spaccato del suo passato giovanile, quando con la nuova era musicale tanti giovani si aggregavano e suonavano nei fondi commerciali dismessi, nelle cantine e ovunque fosse reso loro possibile. Solo chi ha vissuto e respirato l'aria di quel tempo può percepire pienamente l'essenza di questa poesia... quelle emozioni, quelle illusioni sono uniche e irripetibili, nessun computer o moderna diavoleria potrà mai uguagliarle.

claudia cafagna15 novembre 2009

un garage... diventa cielo... quando si ride felici in gioventu'.ma quell'azzurro resta nel cuore di chi sente ancora quelle emozioni, vive.

Gaia22 Tiziana Porcelli22 novembre 2009

Ho assaporato ogni parola unendomi a quei ricordi... uno per uno come fossero miei... Solo chi li ha vissuti sa veramente cosa si provava nel cuore, le emozioni che scandivano i giorni. Musica ed ideali si intersecavano spronando verso un futuro che ci si augurava fosse migliore... Così ho voluto commentare...

Pino Penny25 settembre 2011

bella la fender acustica,,parole che mi fanno piangere e rivivere i vecchi tempi. anche una bella voce Mauro devo fare anch'io un video alla batteria eheheh a parte gli scherzi, questo bravo autore che la poesia c'è l'ha nel cuore,,ci regala un tuffo in quell'epoca che ci ha donato il beat, il rock in Italia... prima di allora claudio villa e orietta berti a gogò senza offesa... ma per dire che alla radio a quei tempi bisognava andare a radio Lussemburgo per ascoltare la "nuova musica" Grandissimo Mauro... santo subitooo la nuova musica

C
Colomba4 ottobre 2011

Musica romantica, nostalgica di un tempo lontano in cui solo la chitarra e il violino allietavano i nostri cuori, si suonava per strada, ovunque, regalava emozioni e sogni d'oro.