Voglio parlare a te, amica mia
Non voglio dormire
il sonno dei giusti stasera
ma parlare con te,
amica mia
Vedremo sorgere l'alba
io ti racconterò le favole più belle
a te che sempre al mio fianco
sei rimasta
che hai camminato, sofferto
e pianto insieme a me
sorella e mamma
per me più di ogni altra
che mi hai sorretto
nelle strade buie
che la mia mano hai stretto
nelle notti di paura
Con te segreti
non ne ho mai avuti
in silenzio hai ascoltato
e non mi hai rimproverato
insieme a te
continuerò la strada
ad ogni passo mio
risponderà l'eco di uno tuo
il sogno di non separarci mai
è speranza vana
ti chiedo allora ...
VITA MIA
di farmi ancora un po' di compagnia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gasparo16 novembre 2009
Trabocca d'amore questa poesia, nei confronti di una genitrice "mamma amica" Dalla quale non ci si vorrebbe mai separare. Scorrevole e delicata. Molto Piaciuta.