Meredecrois (midons de la croix)

Madre del ciel, signora dei miei giorni,
e delle notti in evocarvi spese
che d'innocenza il mio assillo s'accese,
la carne e lo stupor rendendo adorni,
oggi, io prego, ricchezza mi torni,
madonna, il vano errar delle mie imprese:
che senza mutar senno siano tese
a che dotta follia non se ne scorni.
Or volge, donna mia, l'ennesimo anno
che al mio voler non so ridurre il giogo
cui mi piega di voi voglia feroce
soverchiandomi dolce del suo affanno:
nel disegno ove amarvi ottenga luogo,
rammentatevi madre della croce!
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L'autore
Presnaghe
Sono nato a Roma nel millenovecentoquarantanove il sei di febbraio. Da sempre vivo a Cagliari: queste due città sono i luoghi del mio amore e della mia memoria. Mi cimento, con discutibili risultati, con la poesia fin dall’adolescenza. Credo nella forza della parola e questa forza cerco di far comprendere e di trasfond
Commenti (1)
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Salvatore Armando Santoro16 novembre 2009
Peccato... ma alcuni versi andrebbero risistemati. Leggili bene e te ne accorgerai.

