Nel sogno di un addio

mi svegliai sudato,
fuori agivan quasi il buio,
e i demoni (o sogni)
delle mie stelle,
il tuo volto e le lacrime
dietro quel freddo
quel vetro dell'addio,
un treno
che parte
che ti porta
via
e un "ciao" sottovoce
accompagna il fondo
degli altoparlanti disturbati,
nella stazione,
suono e silenzio,
le lancette si fermano,
e ci provo
ti tendo la mano,
ma la tua già
viaggia verso
la fine della tua strada
di ferro e rimpianto,
e io rimango
statua,
immobile
ad attender
ciò che
non tornerà...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
