Egloga al mistero
E' grande l'immensità
di questo dolore, del lutto
senza fine, immedicabile,
terrestre, fragile, solitario, muto.
Tutto qui è alto, puro e funebre.
Le piaghe che durano nel tempo,
i castighi che inflissero i rigori
di un Dio amatissimo agli
uomini obliosi e impuri del
limite imposto all'ansia, del
loro desiderio immortale.
Sono deserti i nidi nella loggia.
Ombre di farfalle, in questa
pace, vagano silenti.
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Commenti (2)
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Clodiaf090418 novembre 2009
Poesia ben strutturata e dal contenuto profondo, l'indagine o anzi l'immersione nel mistero della vita. Apprezzata.
Nadia Mazzocco19 novembre 2009
Molto bella e ben strutturata, bravo... merita un fiocco questa tua poesia.

