Al mio angelo
E ti invoco, mite angelo del cielo.
Non abbandonarmi in questa polvere,
che grida nell'orecchio della notte,
le sue preghiere, nella cieca oscurità.
Lei è simile a un Dio lasciato solo,
dagli uomini assetati di potere, sempre
più soli, sempre più mendichi in
questo mondo, che piano li distrugge.
Ascolta la mia preghiera tra suoni
di violino e pianti di cetra. Guardami
fino dal mattino con la tua bontà e
guidami nella notte attraverso
le stelle, con il tuo fremito d'ali e
portami dove la luce esprime gioia,
conforto, letizia e speranza.
Custodiscimi ora, nella tua anima,
veglia sopra al mio sonno profondo,
solleva ogni mio dubbio e paura.
Possa tu, sentire le mie richieste.
Custodiscimi sempre, mite angelo e
se le mie preghiere non saranno
sentite e se l'angelo non si accorge,
possa Dio, essere presente sempre.
©
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