U mattettin de in tempu russu
Dunde a sun mì
mattetin de in tempu russu?
Spersu foscia
in tâera d'andâeti mâe giurni
e setton sciù de i- na prïa
de in rian troppu quetu de riva.
E- a mïu fiurì
narcisi gianchi, a sciami,
tantu che nêutte a nasce.
Ma d'impruvvisu
malinconia me piggia
e- a cianzu, a cianzu,
chissà poi perché...
Il fanciullino di un tempo giovanile
Dove sono io- fanciullino =mattetin) di un tempo giovanile =russsu- Sperduto forse –nella terra =tâera) dei miei trascorsi =andâeti) giorni- e seduto =setton) su di una pietra =pria- di un torrentello =rian) troppo tranquillo lunga la riva.- E guardo fiorire- i narcisi bianchi, a sciami, - intanto che la notte nasce.- Ma d'improvviso- malinconia mi assale =piggia- e piango, piango- chissà poi perché...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Panero De Leua
Nel cinquantenario della sua morte il figlio Mario si stà interessando alla ripresentazione di sue poesie edite ed inedite. Mario Boselli: Luigi PANERO, DIALETTALE INEDITO Di Luigi Panero da Loano (Liguria) si conoscono soltanto versi stampati «alla macchia» su foglietti volanti e su cartoline spedite agli amici. U
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!