Appena me dexiu
Appena a me desciu
U cantu di oxelli
l'è cume de gusse
che- i ciêuve da l'ötu
de una funtòna.
In cantu d'oxelli
che- u vegne da- u verde
de ciante in risveggiu,
da- u çê celestìn.
Oh! Canto d'oxelli,
recami de frescu,
appena me desciu
de tì a me vestu,
de tì mi incuraggiu.
Appena sveglio
Un canto di uccelli =oxelli- è come goccie =gusse- che piovono =ciêuve) dall'alto – di una fontana =funtòna).
Un canto di uccelli- che arriva =vegne) dal verde- delle piante =ciante) in risveglio- e dal cielo =çê) celestrino.
Oh! Canto di uccelli- ricami di frescura- appena mi sveglio =desciu- di te mi vesto- da te prendo coraggio =mi incuraggiu)
©
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L'autore
Luigi Panero De Leua
Nel cinquantenario della sua morte il figlio Mario si stà interessando alla ripresentazione di sue poesie edite ed inedite. Mario Boselli: Luigi PANERO, DIALETTALE INEDITO Di Luigi Panero da Loano (Liguria) si conoscono soltanto versi stampati «alla macchia» su foglietti volanti e su cartoline spedite agli amici. U
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