Amori
amori tesi
nessun latrato dalle inferriate facciali
nessun indizio su chi le sue labbra sorvegliò
asfaltasti il corridoio del tuo castigo
prima che l'alba consumasse il catrame della notte
un vento d'ira felpato ha scolpito
quel valzer suo tacer sul viso tuo alabastro
amori lesi
capita di tremare al sole dei ricordi
veder ferite passate ancor col cappio del bruciore
si dannano lebbrosi per ucciderti ancor un poco
ti spalancano la fossa per divorarti senza far rumore
finché non hai più niente da offrire se non il suo ricordo
amori resi
sul taschino del dubbio conservi un amore
come un portafoglio non tuo t'incrini al da farsi
si torce il pensiero che trasale nel sudore del guadagno
lasciarsi una dose di donna per svolazzar nei giorni di magra
o restituir l'amor di cui s'avverte l'estraneità
amori stesi
la bellezza confina col l'infausto degli specchi
vedersi fradici di polvere nei suoi sguardi tempestosi
lavi e rilavi il tuo vedere per smacchiar via l'insicurezza
che centrifuga e scolorisce la certezza del tuo esser te
come i visi lasciati stesi per trovar una conferma d'amore
amori attesi
calzi il battito di un soldato in trincea
ogni tacco scoppiettante sui marciapiedi
è un ferro rovente che zinca il tuo cuore
gli occhi diventano l'impaziente artiglieria
che spara sguardi ad ogni ombra perniciosa
amori offesi
uno scudo Sansone respinge l'incuria volgare
si resta a soffrir di semenza spacconeria
in attesa d'esser colpiti dall'arciere delle scuse
o almeno sfiorati dai cavalli del suo orgoglio abdicato
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L'autore
Sincity
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