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Introspezione 20 novembre 2009 · lettura 1 min · 2188 letture

La città dei mostri

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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Non trovo parole né gesti né pianti un lungo lamento di morte esce silenzioso dall'anima stanca incapace di tutto sull'orlo di una crisi di nervi smorzata dalla triste abitudine di giorni che scorrono lenti come melma che cola da un tubo di scarico di una fogna nauseante come i volti della gente che mi guarda col sorriso sulle labbra camminando lungo strade affollate: le grida i canti le gioie bugiarde di uomini e di donne in camicia da notte profonda che cala sulla città e sulle folle festanti mentre io siedo sul prato fra fiori appassiti e foglie ingiallite da un autunno che torna ogni giorno stendo leggero un velo pietoso stracciato dal vento che soffia veloce lungo le vie di una strana città abitata da languidi mostri.
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In questo bellissimo quadro di Edvard Munch intitolato "Serata in Corso Karl Johan", io sono la figura di spalle, abbozzata, sulla destra...

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Michele Tropiano
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Commenti (4)

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Antonella Bonaffini20 novembre 2009

percorri la strada in senso contrario eh? questa tua è anche un po' mia sai? molto bella.

Giorgia Spurio20 novembre 2009

versi che ingoiano... le pupille del lettore si attaccano ai tuoi versi pendendo dalle tue immagini come zombie. mi piace tanto come è scritta, è molto musicale, molto ritmica...è molto ipnotica. è bellissima... e c'è chi è lì in un'ombra abbozzata della strada, ombra solitaria che va dall'altra parte... e altri sono nella massa: scarni visi di scheletri.

Pi Greco9 dicembre 2010

Molto bella questa tua poesia. Mi piace come hai suddiviso i versi e l'atmosfera che riesce a creare. Avrei usato qualche segno di punteggiatura, ma credo sia stata una tua scelta ben mirata.

La mancanza di punteggiatura è uno stile poetico introdotto da Rimbaud che ha contestato e rivoluzionato il modo di fare poesia e che è stato poi seguito dai poeti maudit! Quindi, nulla da eccepire sotto il profilo poetico, anche se io preferisco la poesia classica e tante volte mi esercito con composizioni del '200 ormai forse in disuso.