Chi vorrebbe lavorare
Sul terrazzo, dall'alto
dell'ultimo piano,
guardo la gente uscire
veloce, ogni mattina...
bambini assonnati
si fanno trascinare
attaccandosi alle gonne
delle mamme
mi si appanna la vista
sento una lama fredda
affondare nella ferita
ancora viva
avrei voluto lavorare
tanti anni ancora
tra il gesso e le lavagne
e le coccole dei bambini
ma un fato beffardo
ha inoltrato per me
la domanda di pensione
senza possibilità di revoca
Il mondo va al contrario
chi vorrebbe lavorare non può farlo
e a volte capita che il lavoro
ce l'ha chi non ne ha voglia
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (2)
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Paolo Ursaia20 novembre 2009
Graffiante... versi dolorosi, malinconici. Da leggere lentamente, assaporando. Piaciuta
Angela Rainieri21 novembre 2009
Riflessione pienamente condivisa e scientificamente sperimentata nel quotidiano... Profonda e vera, piaciuta e apprezzata tantissimo.

