Non è mai troppo tardi
mai
sarà più ieri
e un domani a cosa può servire
se oggi il Giove tormento
si allinea con la mia eternità
sembra fuoco
il balsamo delle pene
che scioglie i nodi dell'inferno
morbido calore senza dolcezza
immortale limite
io sto qui a riposare
sulle burle civette
delle tue notti
sembra freddo
il semitono sfumato del profumo
una tiepida gioia destinata a svanire
so già che rifiuterai il mio supplizio
papavero in vedetta
sul tuo campo trebbiato
ci son rimasto solo io
uccidimi prima che io possa
vederti morire
ora ho bisogno di un guanciale
per poggiar la testa sull'inverno
e una pagliuzza per accendere la neve
l'autunno ormai spremuto
si è portato via anche il mio letargo
e il sonno per i sogni ancor da esplorare
ma non lamento il tuo incenso tetro
che si affanna a capir
il mio accoglierti
non è mai troppo tardi
se si è in anticipo
con la propria sofferenza
🌐
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L'autore
Sincity
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