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Uomini 22 novembre 2009 · lettura 1 min · 4214 letture

Non è tardi per chiedere perdono!

Carla M Casula 133 poesie pubblicate
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Là dove il sole affoga, il rimorso fende le pupille e sbuccia brandelli d'anima con spine insudiciate Strappare un fil di luce vorrei, annodarlo intorno al collo ad infilzar libidine fangosa a rinnegar la carne e artigli fetidi che sudano ribrezzo per quel seme accovacciato nel guscio d'una madre E sento ancor l'odore delle grida, riavvolgo la paura spalmata intorno agli occhi e inchiodo i miei ricordi di zampe incattivite che incisero veleno demoniaco su batuffoli di pelle umidi ansimanti come gigli scrostati di vita Or sputo sui vetri del tempo, scartoccio coscienze da strizzare - non ero - e vomito l'ago bastardo Là dove il sole affoga soppeso i bulloni del cuore e cucio il perdono con le braccia, viscidi rami che vestirono colpe e che oggi indossano l'Uomo...
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La violenza carnale è un omicidio: ammazza l'anima e scolpisce traumi indelebili. Nessuno sconto, nessuna giustificazione per i carnefici, solo l'ergastolo e il disprezzo del mondo. Ma se il violentatore impenitente, che accusa e denigra la donna,è soltanto un maschio più bestia delle bestie, al contrario, colui che (anche dopo tanto tempo) mostra consapevolezza ed accorato pentimento può essere elevato al rango umano. Non è mai troppo tardi per chiedere perdono, non è mai troppo tardi per diventare UOMO.

L'autore
Carla M Casula
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Commenti (13)

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Antonella Bonaffini22 novembre 2009

Molto cruda la poesia articola la sua denuncia con versi che tagliano i pensieri... un sentire, sensibile, sofferto e pienamente condiviso!

Rossella Gallucci22 novembre 2009

Fa venire i brividi questa poesia, davvero toccante e vera... Non è mai troppo tardi per pentirsi di un gesto così orribile... I versi sono molto ben scritti, stupenda la chiusa . Messaggio arrivato in tutta la sua crudezza. Molto sentita e apprezzata

G
Gennaro22 novembre 2009

Versi molto profondi che mettono in evidenza una realtà presente nella società, addirittura tra le mura domestiche. Sono d'accordo sul fatto che non è mai troppo tardi per chiedere perdono. Ma, non sono d'accordo sul fatto che chi si è macchiato di tali infamità possa un giorno sperare di considerarsi UOMO.

Angela Rainieri22 novembre 2009

Versi toccanti e crudi nel rivelar l'amara realtà di violenza sulle donne. Sicuramente non è mai troppo tardi per chiedere perdono, ma penso pure che alcune atrocità difficilmente riescono ad essere cancellate. Profonda e vera, molto apprezzata.

Paolo Ursaia22 novembre 2009

Poesia difficile... cruda, al limite del doloroso, da leggere lentamente, assaporando. Piaciuta

Carlo Fracassi22 novembre 2009

Gli effetti devastanti della violenza derivano, generalmente, da cause di violenza subita dallo stesso carnefice che più di perdono avrebbe bisogno di cure adeguate. Il perdono è un atto di fede che non mi sento di condividere, se non dopo ampia e comprovata dimostrazione di vera redenzione, cosa che mi pare non succeda spessissimo. Per assurgere alla dignità di uomo credo ci voglia ben altro!

Gesuino Curreli22 novembre 2009

"Là dove il sole affoga" si spengeranno fiamme di dolore e la sera leverà alto il suo candore come lenzuola bianche sopra il morto, ma traslerà lontano, oltre ogni fetido orizzonte, l'infamia di chi ha osato, ogni codardo gesto che mai ti imbratterà di disonore. Il sole affogherà dietro le quinte di questo palcoscenico meschino, ma tosto sorgerà, manto divino, da sopra il monte a ridere con te, a dirti di ore buie messe in conto perché risplenda poi, vibrante e forte, sconfitta l'ombra nelle vie del giorno. Risorgerà l'ardore che ti porti dentro, per l'amore di versi e di poesia, e con la tua sarà l'anima mia, discepola di vita, in quest'aurora lenta, poi che si è intristita l'umana fantasia... e gli ultimi brandelli della notte andranno via.

Danielinagranata22 novembre 2009

Toccante e vera poesia... la violenza sulle donne un tema purtroppo sempre attuale... e scottante meglio non dica quello che farei io... scritta molto bene

Rasimaco23 novembre 2009

poesia molto cruda ed il mio commento è che non esiste al mondo un luogo idoneo per far scontare un delitto così efferato... ergo... molto bella

Nadia Mazzocco24 novembre 2009

Da brivido questa poesia, apprezzatissima veramente, un messaggio toccante e doloroso.

Jeannine Gérard24 novembre 2009

una poesia che mi ha fatto venire i brividi, ma sono d'accordo con Carlo Fracassi, in pieno, inutile dunque che mi dilunguo, ma dico che questa poesia è straodinaria e scritta con il cuore e con la raffinata penna, Poesia cruda nella realtà, la violenza io non la sopporto, anche uno schiaffo, figuriamoci una violenza carnale, mio Dio, penso ai miei figli, non voglia il Dio, come si fa a perdonare, con tutta la fede, non lo so, forze con il tempo, ma solo medicine potrebbero allievare un fleau diventato cosi frequente oggi, forte e bella la poesia...

Rosy Marchettini25 novembre 2009

Versi crudi, taglienti come lame appena arrotate, lame di fuoco si abbattono su coloro che impudentemente hanno rinnegato l'esser uomo per divenire mostro, assetati di grida, desiderosi di stringere l'anima delle donne per ridurle in poltiglia, calpestando, così, anche le madri che dettero loro vita Mostri che non dovrebbero vedere il sole per un sol giorno della loro meschina vita... ma, se il pentimentoè sincero per l'efferato delitto commesso, allora, come dice Cristo si può conceder loro il perdono chiamandoli uomini e non più mostri Poesia mirabilmente scritta Applausi, Carla, da questo grande teatro Immensamente piaciuta ed apprezzata e condivisa in ogni suo verso

A
Arelys Agostini9 dicembre 2009

La violencia en general no la soporto... Una violación es el acto mas horrible que pueda sufrir un ser humano... sea esta mujer, hombre o niño... No existe perdón humano para un acto de esta naturaleza... Estamos acostumbrados a escuchar de alguna mujer violentada... pero donde quedan los casos de los niños que por el mismo motivo sufren y quizás mas que un adulto... porque estos quedan marcados de por vida... No creo mucho en el arrepentimiento de estas personas; quizás podamos aceptarlos de nuevo entre el grupo social donde se desenvuelven... pero realmente esa mente enferma que los hizo así se regenero? Una poesía de fuerte impacto que me toco profundamente...