A te
Michele Tropiano
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E questa canzone la dedico a te
senza una musica ma con note
dolenti come un pugnale nel cuore
della notte stellata guardo me stesso
in una pozza di pianto sofferto che
stona il concerto di cento cicale
in amore ch'a nullo amato amar
perdona il mio stile, vengo da te
senza niente da dire in silenzio
pietoso pietroso come un aspro
dirupo che percorre la via che
lenta conduce ad un gelido
inferno inverno di una vita vuota
come il palmo della mano d'un vecchio
che all'angolo della strada affollata
solo nel freddo chiede elemosina.
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L'autore
Michele Tropiano
Commenti (1)
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Rita Minniti23 novembre 2009
Un percorso malinconico, dove i pensieri si perdono nel buio di un amore lontano, forse finito, che lacerano l'anima e la mente. Versi molto sofferti che toccano il cuore.

