Dignità

Preme forte sul petto
il desiderio dilagante
di pregare,
una sensazione
d'umana fragilità,
figlia del vuoto .
Con le mani legate,
dietro la schiena,
non oso pregare
no all'inverso
mai per bisogno.
Non s'ama
per il solo sopravvivere,
non ci si riscalda
al tenue fuoco d'una candela.
Non mi genufletto
dinanzi ad una sottana
di donna o di prete,
perché essere uomini
vuol dire dignità,
vuol dire piangere al buio.
Perché essere uomini
è rimanere in piedi sempre
-anche di fronte la morte-
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Lina Sirianni23 novembre 2009
Percorso di vita di un uomo che si fa forza nella propria dignità per rimanere in piedi, si piange al buio... Versi molto forti e decisi ...

