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Riflessioni 24 novembre 2009 · lettura 1 min · 3308 letture

Scale di grigi

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Neve pianse nel vento rabbia ieri sferzò impietosamente, incurante l'aver solcato al mondo ghiacci dormienti disgeli desti bruscamente nella nebbia la sento ora, pungente allo scalfir di sofferenza al viso assaporando dolceamaro d'esistenza: bollente il palpito di cuor che innamorato incandescente sole sfida, gelida qual landa desolata nella steppa questa vita incatenata al girotondo di follia scale di grigi le nuvole che fuggono lontano non sarà l'ultimo ma il primo, il giorno che nato non è invano afferralo domani è ancor sola speranza oggi, l'istante
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Il passato è un fardello che si fa sempre più pesante... difficile gettarlo via, fa parte di noi, ma va abbandonato in un angolo del cuore se vogliamo proseguire il cammino, assieme a chi amiamo. Terribile accettare che la vita sia tanto difficile a volte... e fra tutte le difficoltà,la più ardua è il non sbagliare, ma accettare le sconfitte e riconoscere gli sbagli dovuti alle nostre fragilità,sono piccole vittorie da cui ricominciare. A noi che siamo persi nella nebbia... A mia figlia con amore.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (13)

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Salvatore Ferranti24 novembre 2009

Una poesia che prende il lettore alla gola, spingendolo a riflettere sul proprio passato, e soprattutto sul mondo che l'aspetta, sulla vita che è ancora presente. Non è facile accettare l'idea che il tempo passi, senza che noi abbiamo avuto l'occasione giusta per fare capire chi siamo. Versi che rimangono nella mente, anche dopo la lettura, e spingono al chiarimento con se stessi.

Francesco Luca24 novembre 2009

poesia dai grandi toni poetici, eccelsa nelle immagini, stupenda nella metrica. bellissima

Jeannine Gérard24 novembre 2009

Francesco Luca dice eccelsa, io dico sublime, una poesia che si fa leggere con la nostalgia di chi ha paura del futuro e che del solo passato riesce a nutrisrsi, il tempo è villano a volta, non aspetta che eventi gioiosi possano fare cambiare la tua vita, e poi sarebbe bello continuasse la sua corsa, ma lui impietoso corre, verso nube fitte, che neanche chi vede bene riesce a trafiggerla... poesia da leggere e rileggere tanto è bellissima

Un carpe diem in chiave moderna riveduto e corretto. Sembra scritta per me questa poesia. Comunque mi illudo sia così perché questi versi, in questo giorno che si avvia alla fine, mi colpiscono profondamente. Ho preso quand'era il momento, ma era stato meglio non avessi mai preso perché il carpe diem, spesso, lascia nel tempo l'amaro in bocca. Impianto poetico ben costruito e versi molto coinvolgenti. Come sempre! Un abbraccio.

Veleno24 novembre 2009

Toni e ritmi stupendamente eleganti e malinconici... il bagaglio che dobbiamo portarci dietro è pesante... si tratta di sopportarlo affinché nulla vada perso...è quello che abbiamo. Le sconfiite ...tracce che indelebili ci seguono anchesse sono il punto di partenza per grandi... piccole vittorie... e anche se non dovessero esserci... la speranza e il sogno nella nebbia ci seguiranno sempre. Splendida

L
Lorenzo Crocetti24 novembre 2009

Porta ognuno il fardello del passato e pesa come un sacco di patate, se c'è qualcuno che non l'ha provato... sian la sorte e la vita ringraziate! "Bella" questa poesia di amari rivi e questi son commenti meritati, ma l'"eccelso" e il "sublime", gli aggettivi, meglio è lasciarli... sono inflazionati! Bellissima queta poesia, ed io credo che questo siupelativo sia più che sufficiente per darle elogio. Noto che nei commenti, purtroppo, vengono sempre più adoperati roboanti ed impropri aggettivi, più adatti ad altre situazioni. "Stupenda, eccelsa, sublime" sono aggettivi che, per una volta, possono andare anche bene, ma ripetuti di continuo finiscono di perdere il loro aulico significato e divengono scontati e... inflazionati.

Berta Biagini24 novembre 2009

Versi che ci lasciano stupiti per quell'intensità che respirano. Letti quasi senza fiato.

Doraforino24 novembre 2009

Versi riflessivi che ripercorrono a ritroso un momento dolceamaro della nostra esistenza... avanzano scale di grigio come queste nuvole che fuggono via... Allora, è tempo di chiudere per sempre questo libro. e pensare solamente al presente, affinché possa tu, assaporare con gioia il presente. Bella poesia!

Paolo Ursaia24 novembre 2009

Scale di grigio... immagine di grande capacità evocativa. Versi raffinati, letti e riletti. Molto piaciuta

Danielinagranata24 novembre 2009

è vero il passato fà parte di noi... ma arriva un tempo che va accantonato e si deve riprendere in mano la propria vita e il proprio cammino vera e bella poesia

Rita Minniti24 novembre 2009

Una riflessione forte e gelida, come quella neve di cui scrive l'autrice, dove il pianto si disperde nella rabbia. Il pianto per una sofferenza che non riesce a trovare conforto, né pace, e né un angolo in fondo al cuore dove poter riposare la stanchezza, dove poter ricominciare. Perché ci si può allontanare dal passato se solo si riesce a guardare, con altri occhi, il nuovo giorno che nasce. Non è mai tardi per chiudere un libro e sfogliare altre pagine.

Fabrizio Diotallevi25 novembre 2009

mi trovo i difficoltà, sembra che tu voglia imputare a te stessa tutte le colpe del mondo, nella vita nonostante le sofferenze, abbandoni, amori sbagliati, e quant'altro, non dovremmo sentirci sconfitti, anche io delle volte lo penso, ma poi osservando la tristissima giostra dello sfacelo, sono ben felice di non esserci salito, versi scritti, esposti con la tua bravura che no finisce mai di stupire Segnalibro

Rosy Marchettini27 novembre 2009

superba poesia Versi che invitano alla riflessione, ad una profonda riflessione Riconoscere le nostre debolezze, elaborarle, capirne il motivo del loro essere e da tutto ciò trovare la forzza per iniziare il domani La nebbia ci avvolge, ma può arrivare il vento a diradarla e tenui raggi di sole a scaldarci... Bella, bellissima poesia Immensamente piaciuta ed apprezzata Applausi, Kiaraluna, da questo grande teatro che ti segue e ti vuole bene