2010 odissea nello strazio
l'abbraccio del buio
non sa di nulla
ma stringe forte
da lasciarci
in dieta di ragione
qualcosa sta cambiando
non lo scorrere di parole
nei valichi dell'udire
ma il mondo
monolite ieratico
in eterno riposo
risvegliatosi adulto
dopo millenaria umanità
di cure sevizianti
e indipendenza rivendica
con catastrofico mestiere
ma come fuggire
di politico errore esistere
ad anni luce dall'innocenza
lungo robotiche galassie
e vita replicare
con umana reputazione
certo qualcosa sta cambiando
non le menti impavide schiave
nel nascondiglio del loro potere
ma l'equazione d'arresa
ipocondria del calcolo
un proseguir di formule ovvie
per semplici risultati
di sopravvivenza
guarda l'alba
come ha fretta
di ritirarsi
già il tramonto è l'errore
del cielo che mente
comprensibile scontro
dei colori fuori asse
nello sfondo inventato
dal nero manipolatore
🌐
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L'autore
Sincity
Commenti (3)
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Andriuslan26 novembre 2009
Good style... sfondi di neri manipolatori. Niente di più vero.
Salvatore Ferranti26 novembre 2009
Una poesia che proiettain un mondo che affascina, dietro l'apparente tristezza c'è la vita che esplode prepotente. Piaciutissima.
Antonio Biancolillo26 novembre 2009
...versi dai suoni siderali... un viaggio stupendo tra quelle mani del nero manipolatore... Osservare geniale...



