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Poesia 27 novembre 2009 · lettura 1 min · 2995 letture

Luminescenze

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Luci fasulle vetrine e alberi agghindati di lustrini nastri di tulle strenne e pacchetti colorati d'apparenze giostre in perpetuo vorticare impazza ottovolante commerciale festa di piazza da mane a sera adrenalina delle falsità alle vene sale indifferenza apre la borsa e chiude il cuore a intermittenza luminescenze senza calore, spettri di coscienze ammaestrate illusori acrobati da fiera quale Natale rosso soltanto nel colore del puntale anche la neve, struggendosi cadrà grigia d'amore
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Sempre più triste il mio Natale... non ha più il sapore dell'Amore ma dei lustrini e delle luci al neon, paraventi dell'indifferenza. Quelle luci non mi scaldano il cuore.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (13)

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Salvatore Ferranti27 novembre 2009

Quanta amara verità in questa poesia! La condivido appieno, ormai il Natale è ridotto a mero consumismo, a regali da fare, a luci da appendare, a cibo da consumare... senza che nessuno si ricordi più il vero senso della festa. Ipocrisia galoppante... in questa società dell'apparenza. Apprezzatissimi versi, da conservare tra i più amati.

Daniela Messana27 novembre 2009

Credo che ormai per dar vita o valore ad un Natale che appartenga solo al cuore bisognerebbe avere coraggio di fuggire tutti i luoghi comuni e far quello che sia più sentito e vicino all'animo. Al diavolo tutto il resto. Versi che condivido in pieno scritti con grande capacità descrittiva.

Rita Minniti27 novembre 2009

Verità assoluta in questi versi. Oramai per tanti, queste feste sono diventate solo consumistiche, ma non sentite. Però c'è da dire che, nonostante tutto, riesco da sempre a percepire il Natale con un altro spirito, con quello che mi hanno insegnato da bambina e se anche, la tristezza bussa alla porta del cuore, perché sono tempi duri, basta sentirlo proprio nella maniera più semplice possibile, per viverlo con serenità e dolcezza. Una poesia che dà un forte messaggio, un significato su cui ci sarebbe molto da discutere, scritta in maniera superba e scorrevole.

C
Carlo Barretta27 novembre 2009

Condivisa ed apprezzata la tua riflessione. In questo nostro mondo di plastica, fasullo e spocchioso, il natale ha perso tutto il suo fascino e la sua sacralità.Piaciuta molto

Paolo Ursaia27 novembre 2009

Amara... ci si allontana sempre più dallo spirito del Natale... e resta il consumismo dei giorni di festa... dolente, ben scritta, molto piaciuta

L
Libera Mastropaolo27 novembre 2009

Condivisa in pieno, ho scritto qualcosa del genere. Il Natale vero è quello che si vive ogni giorno a contatto con i fratelli meno fortunati. Bellissima nella forma.

Antonella Bonaffini27 novembre 2009

Con la dolcezza e la maestria poetica che a te appartiene hai tracciato i contorni di una storia purtroppo vera... immensamente bella. Conservo!

Berta Biagini27 novembre 2009

Versi nudi e crudi che ci fanno riflettere sul significato di questa festa incitandoci a cercare altrove quello che dentro di noi vorremmo che vivesse gettando lontano il superfluo. Molto molto sentita e condivisa.

Paola Pirani27 novembre 2009

Vedo già panettoni, insegne luminose... abbiamo tutti bisogno di sentire un po' di calore, loro lo fanno per invogliarci a comprare con l'illusione magari che quel tal oggetto ci riscaldi... da piccoli forse si sente di più lo spirito del Natale. Non so quanto lo sentano i bambini di oggi, però.Credo che la vera ricchezza del Natale sia il tempo che dedichiamo ai nostri affetti, la condivisione.

Rosy Marchettini27 novembre 2009

Vuoi un Natale vero? senza fronzoli, luci ad intermittenza, rosso che acceca, confusione, nervosismo per l'acquisto e la scelta dei regali? Vai in una malga, lontano da tutti, tu, chi ami e la natura... e la neve cadrà soffice e bianca Solo così si possono rivivere i natali che NOI abbiam vissuto quando eravamo piccole e tante cose non esistevano, c'era la gioia degli affetti e se capitava un regalino correvamo per miglia e miglia dalla felicità, dispensando baci a tutti Bella poesia piaciuta ed apprezzata, oltre che condivisa pienamente

Rasimaco27 novembre 2009

reale e vera come vera è purtroppo la vita quando viene a mancare quel motore che è l'amore... quando il velo dell'indifferenza copre l'anima ogni festa anche la più bella e ricca non può far altro che perdere la sua importanza e diventare un giorno come un'altro ammantato dal grigiore... ed allora vai, come dice Rosy, in una malga e vivrai almeno quel giorno sotto una luce nuova.

Fabrizio Diotallevi28 novembre 2009

se intend il natale in senso generale con te, tutto falso, tutto finto, che tristezza! però dispiace sentire che tu personalmente soffri di questo, come sempre metti il dito nella piaga con la tua impareggiabile maestria! Poesia che non lascia scampo al festval dell'ipocrisia, il finale è leggendario

Antonio Biancolillo28 novembre 2009

Quelle luci non sanno riscaldare... quasi riescono a mettrere tristezza nel cuore... tanti sono i pensieri... e ci si aspettano fasci di calore ...quei veri... quelli che sappiano riscaldare il cuore... E invece... molto più spesso... il Natale passa inosservato nei suoi veri valori... per diventare solo... luminescenze... Molto apprezzata e condivisa.