Dio e la Clessidra

Commenti (6)
Riflessioni e tanta amarezza in questi versi... letti con interesse ed apprerzzati...
Ottima poesia, versi che mi hanno saputo abilmente emozionare, un grande applauso a te.
Per me questa è una delle tue poesie più belle che io abbia letto Sono rimasta incantata da questi tuoi versi e dal concetto mirabilmente espresso Poesia che trattengo nel cuore per tutto ciò che ho vissuto leggendola Applaui, Azar, da questo grande teatro immenamente piaciuta ed apprezzata Sono con te nel porre la medesima domanda a Dio
"scorre sabbia in clessidra":mette ansia di questo tempo che passa e che in segreto domina. descrizione della sabbia che scivola verso per verso della prima strofa: vedo scivolare chicco per chicco mentre madida di sudore è la fronte dell'umanità. "scorre l'esistenza"fino a"energie morenti",forte come antitesi perché l'energia dovrebbe esser vitale, siamo uomini, siamo energie morenti? lampadine che si fulmineranno? ma che saranno accolte dal fuoco divino? al "macero"divino? scivola l'ultimo granello, il tempo sta per fermarsi... fiato sospeso... ma la mano divina rovescia la clessidra, e il tempo ricomincia( all'incontrario) quando l'ultimo granello sarà il primo( gli ultimi saranno i primi). mano automa di un dio che non risponde alle domande umane
stupenda! potrei dire solo questo senza con ciò esser lontano dalla realtà... ed in questi versi che senza alcun dubbio sono tra i più significativi e densi di riflessione tra quelli del sito c'è in tutto il suo pathos l'interrogativo che da tempo immemorabile l'uomo si è posto interrogando, non solo se stesso, ma anche quell'Essere Supremo in cui tutti, chi più e chi meno, crediamo...
poesia dal sapor messianico... la risposta siamo noi stessi... noi stessi siamo la clessidra e la mano che gira






