Amor incorniciato
dove fugge
l'aspetto tuo umano
che mi offriva i promontori
per le scalate ai tuoi seni
mi offriva il nitrato
per corrodere il sudore
e scivolar nelle fosse
minerarie tue oscure
il tuo scheletro in ritardo
giunge stremato tra le mie mani
la tua carne ormai imbalsamata
non accenna muscolari contrazioni
e queste ossa porcellane
così preziose così fragili
mostrano le crepe d'abitudine
come i cocci di tante altre
infinite rotture
accendo le mani
a bruciar gli avanzi
del mio tocco su te
non voglio ricordi
come brezze sospiri
da annusar nei rimpianti
non voglio
dover indossar l'umidità
della tua schiena voltata
non voglio risvegliarmi in un morso
di vecchi paesaggi soporiferi
che poi son il tuo dipinto
ultima visione
di un amor incorniciato
🌐
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L'autore
Sincity
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