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Riflessioni 2 dicembre 2009 · lettura 1 min · 4365 letture

Lettera anonima al casuale lettore

L
Luca Torri 255 poesie pubblicate
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Tutti i miei versi, le mie poesie; Sono qui sparse ovunque. Due occhi azzurri, magre, castane, alte 1 e76 e hanno circa 35 anni. Oltre a questo Tutti i miei versi, le mie poesie Sono uno sconosciuto casuale lettore che sentirà qualcosa se lo vuole -Quello che gli conviene- Ogni anima è unica e solitaria E tra le altre anime isolate Non sa altro che di essere nata. Leggere è partecipare, soli, a una singolarità della propria molteplicità. Il casuale lettore che si imbatte in una mia poesia Non legge ciò che ho scritto e immaginato, solo io, di pensare; Ma immagina, se ha immaginazione, qualcosa che a me è sconosciuto. Esso Che io lo perda o lo guadagni Ovunque sia... Chiunque sia... Sta riscrivendo distrattamente O seriamente... Ciò che non ho mai scritto.
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...E queste mie parole state inventandovele voi. "la Dicha" L. Borges.

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Luca Torri
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Commenti (9)

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Giuseppe Monteleone2 dicembre 2009

Tralasciando la dotta citazione... è vero che non possiamo scrivere tutto noi (tu)... dobbiamo lasciare spazio agli altri... che allungano la nostra minestra... migliorandola o rendendola immangiabile... ma la fame di poesia... si fa per dire fa digerire di tutto... io faccio regalo delle mie poesie alle bidelle - insostituibili - della mia scuola e registro i loro commenti...

Amara2 dicembre 2009

...è la magia della parola... del pensiero... delle emozioni... che rende di nuovo vergine ogni pagina già violata... ...bellissima...

Daniela Messana2 dicembre 2009

Condivido ogni s- i-n- g-o- l-a parola di ciò che questi versi dicono, in questa poesia non possono essere fraintesi. E' vero, è così e ciò che suscita il poeta, pur se viene assorbito in modo personale dal lettore non è meno importante. Impossibile pensare o credere che il lettore possa conoscere l'animo del poeta solo attraverso i suoi versi, l'importante è poter entrare dentro un'intimità che in quel momento apre le sue porte. Questa è vera condivisione. Apprezzatissima per le profonde riflessioni.

Rosy Marchettini3 dicembre 2009

Condivo anche io ciò che scrive l'autore Ogni poesia la conosce solo chi la scrive... gli altri, io, seguiamo l'emozione che i versi emanano e da lì speriamo, spero di riuscire a ben comprendere cosa, in quel momento viveva il poeta, quale il messaggio contenuto in quei versi... Piaciuta ed apprezzata moltissimo

Frammento3 dicembre 2009

...ci sarebbe da filosofeggiare ed anche molto qui... ma tempo fa ho fatto finta di essere arrivata ad una conclusione... la maggior parte delle volte, pensare che agli altri sfugga il nostro pensiero, quando c'è, fa più comodo a noi...è bella e tanto

J
Jack Pastore3 dicembre 2009

"Ricordi, quando ti chiesi: ma tu chi sei? - e tu mi rispondesti: non hai capito... io sono te." ...a me ricorda molto questa poesia, la tua. Quindi credo voglia dire sia bella, molto bella.

... ogni poesia, ogni parola ha un significato insito in ciò che universalmente le viene riconosciuto e, nella parte migliore, in tutto ciò che ascoltando o leggendo, quelle parole, fanno percepire. Ecco che i significati si dilatano, si complicano o si assottigliano fino a diventare una, mille cento parole sfaccettate e poliedriche. Una poesia ne contiene altrettante quanti sono i "casuali lettori" che s'imbattono in lei. Argomento stimolante, quello trattato dall'autore, che suscita nuove interpretazioni e riflessioni. Da conservare e rileggere da ... "partecipe lettore"

Gabriella Caruso5 dicembre 2009

Si, è difficile capirsi. Ogni poesia viene riscritta da chi la legge, secondo le sue esperienze, tutto il suo vissuto e mai riuscirà a penetrare nell'animo di chi l'ha scritta. Tutto ciò viene descritto con serenità, senza neanche una punta di rabbia o anche di dissapore. La poesia è questa, come un bel quadro astratto in cui ognuno ci vede e ci legge ciò che vuole Aprrezzatissima

V
ValeriaCabrera6 dicembre 2009

Interessante poesia che sottolinea come la vera poesia sia quella creata dal meccanismo che si innesca nei lettori e non da riflessioni sul processo creativo dell'autore. Apprezzata.