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Impressioni 5 dicembre 2009 · lettura 2 min · 1575 letture

Ti passo a prendere, ti porto a morire

Sincity 198 poesie pubblicate
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cambiami la pelle mordimi i polmoni non senti come circola la tua aria in me? affilami la lingua nel vetro tuo olfatto firma il contratto d'attrazione in questo Dicembre di nervi convessi per te stringo il collo al freddo e con sguardo mancino ti lustro le gambe ribelli passa alla mia bottega impura ho scollature invendute e perle d'occhi che han visto la morte saprò bere a bassa voce il nettare del fondo tuo animale che mi sbrana i sensi orgasmici che mi nega il pane da strapparti alla bocca per non veder la tua fame raggiungi il molo mio barbaro ho ancor bisogno di razziare sussurri tra le gambe strette ti presterò poi il mio dolore quando svanirò d'opera incompiuta non ho più tempo d'improvvisare amore di navigarti nella schiena di scriverti un'altra curva per scontrarti con la mia quotidianità di graffiar sedili reclinati e leggerci l'avvenir nel pomello di un cambio che non ingrana il futuro scusa ma ora devo proprio fumare il persistere di un addio senza filtro prenditi cura della mia ombra che è la sol logica di una luce mai accesa tanto ti rivedrò da una fessura piovana bagnarti in altre vite ti passo a prendere ti porto a morire
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Commenti (1)

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Giorgia Spurio5 dicembre 2009

Amore, con quelle metafore di morte che ti corrodono corpo e anima proprio come fa l'amore. "mordimi i polmoni" è uno spettacolo, l'amore diventa sublime esser vittima di un vampiro. diventa puro favoloso masochismo che prende il coltello al cuore. "ho scollature invendute e perle d'occhi che han visto la morte" le antitesi mi fanno impazzire (come questo sfondo musicale scelto). "saprò bere a bassa voce"come dire"ti ucciderò a bassa voce" senza farti sentir dolore, anzi ti ucciderò e tu sentirai ancora più amore. è un amore in cui si passa il pane negato dalle mani di una alle mani dell'altro, un altruismo estremo che arriva a strappar bocche. è una logica senza luce né ombra... come è la vita, l'amore e la morte. stupenda!