Non festeggio il Natale
Non sono snob,
ne eccentrica,
ne originale,
ma non festeggio il Natale.
Credo ciecamente
nel Signore Gesù,
cerco d'attenermi
al suo santo insegnamento,
limitando l'ipocrisia.
Troppo consumismo,
eccesso di buonismo,
corse frenetiche negli acquisti,
si ostenta la ricchezza
in eccesso.
Ancora si racconta la favola
antica, la nascita
nella grotta, con il bue
e l'asinello,
gli angeli in coro,
molto bella e suggestiva,
ma favola rimane,
se non si comprende
che il Signore Gesù nasce
ogni giorno,
negli occhi dei disperati,
tra i senza casa, i disoccupati,
bimbi maltrattati, affamati,
negli esiliati dal paese natio,
tra i malati, i dimenticati.
È fra loro il regno di Dio,
fra la gente
alla quale viene tolta la speranza,
da un mondo crudele,
magari religiosissimo,
ma alla Sua Santa Volontà
infedele.
Per me Natale
è ogni giorno,
vivendo
con semplicità,amando.
È nell'amore
che si testimonia,
il credere
al Bimbo della Croce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ferranti6 dicembre 2009
Una poesia speciale, che ci restituisce il senso vero del Natale, senza ipocrisia. Dovremmo fare tutti come te, carissima Loretta, e lasciare perdere le cene e il consumismo. Poesia apprezzatissima. Da applausi.
Berta Biagini6 dicembre 2009
Parole che toccano chi legge, facendo riflettere sul vero significato del giorno di Natale.

