Si certo tu non sai
Tu non sai
lui ha un livido hitleriano
e angeli intrappolati come bestie
ama ogni sguardo
che gli è concesso d'incontrare
mentre ruota una moneta
con due facce femminili
e tra i capelli conserva un ago
per cucire le bocche
che non sanno parlare
si tu non sai
lui ha un linguaggio antenato
di numeri e disturbi della psiche
ma sa parlare con chi odia i suoi anni
senza sciupare la giovinezza
che s'intravede tra le rughe
sta in intimità con le sue dita
scultoree quasi come dea Parvati
un battesimo d'antiche dinastie
non v'è elemosina che possa eguagliare
la bontà dei suoi gesti avversi
si certo che non sai
lui si evolve nel limbo dei realisti
quelli nudi d'ogni gerarchia visiva
sa lederti ogni spazio cromatico
e farti vivere un presente mimetico
lui nacque senza veli di comprensione
quasi come un gene di poeta narcisista
e ben riflesse la nebbia
che lambisce i nascondigli mentali
in quel labirinto a cercare lo spunto
per attirar l'attenzione dei consueti
si ovvio tu non sai
perché ora hai la ragione
che manda in frantumi
ogni dubbio di saper
chi tu sia
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L'autore
Sincity
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