Rivoluzione
la Pena che sento
è una folla trionfante
e folle
che in me marcia cieca,
eppur compatta;
Come una rivoluzione:
Ora;
fui immensamente
Felice.
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Commenti (2)
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Salvatore Ferranti7 dicembre 2009
Poesia molto apprezzata, per il contenuto davvero originale. Un autore che si conferma sempre molto in gamba.
Amara7 dicembre 2009
...l'ho letta e riletta... e rimango nel dubbio... se la pena sia nell'incontenibile immensità della gioia... o nella mancanza di essa... mi perdonerà l'autore... ma è davvero di grande bellezza...

