Aquila

E sognai un aquila volar
oltre il cielo del tramonto,
fin mentre legai
speme e sangue
ai sottili vortici
dei giorni uguali
ai suoi riflessi
la sentii piangere al vento
singhiozzi e amori
troppo fragili per resistere
ai tagli profondi e precisi
della cecità umana
e troppo lucenti per
non portare dolore
la vidi poi ruzzolare
sugli spettri di amara luce,
dedali frangenti del destino,
riempiendo orli e sacchi
di noia e auto- ironia,
per scampare all'aborto
delle vie del cielo
e la pregai di quietarsi,
arrossendo al suo
mendicar la vita,
e al suo viaggio senza
più Graal o America,
senza più corsie
ne stazioni di servizio...
e avrei voluto salvarla
dal suo grave inferno,
false- nobili gesta
altezzose dall'alto
delle mie nuvole,
ma un lampo fragoroso
scosse le mie viscere,
quando la vidi sorridere alla luna...
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
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