Quando era Natale

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (13)
Non posso che apprezzare i tuoi versi... belli e dolci... come un caro ricordo da custodire... un calore quasi totalmente scomparso... oggi restano luci e colori... si è persa la dolcezza, si è persa l'emozione di quella memoria. Hai ragione quando dici... bastava poco... credo che il natale sia dei bambini e soprattutto dei poveri ...e dovremmo pensare a chi malato non avrà cuore sufficientemente grande per piangere questi momenti di "festa".Mi fermo qui... Splendida
bellissima composiione che rievoca intelligentemente il verso senso e valore del Santo Natale. piaciuta.
Ed oggi invece abbiamo un tutto che equivale al niente... e non ce ne accorgiamo. Sempre armoniose le tue poesie... piccole perle di grandi verità.
Il Natale di un tempo, anche se lontano da casa, regalava ugualmente strane sensazioni che oggi non riusciamo più a trovare – bastava una preghiera, un fioretto fatto con amore che ci faceva sentire importanti e soddisfatti per aver donato qualcosa al Bambino Gesù – Oggi, tutto si è perso, le piccolezze non le guarda più nessuno – si pensa soltanto al superfluo.
bastava poco, potrebbe aparire scontato, invece è la pura e semplice verità, altra frase abusata da troppi, che invece sono sempre ala ricerca del superfluo, poesia come scrive Antonella, perla di saggezza e verità e per fortuna che non perdi occasione, l'angelo sul puntale è la degna chiusa... ti offendi se ripeto sempre lo stesso aggettivo? Meravigliosa!
Permea questi versi, il ricordo dolcissimo dei Natale, di quando da bambini, si affacciavano agli occhi con una allegria tale, da far entrare nell'anima l'armonia di giorni spensierati, timidamente e splendidamente descritti da un'anima sincera e delicata, quale è questa autrice.
Dov'è quel Natale caldo e povero, che viveva di emozioni e sentimenti? Versi che solleticano in ognuno corde intime ed antiche. Essenziale ed elegante, piaciuta
Oggi abbiamo avuto lo stesso sentire non posso che apprezzarla e condividerla si sono persi i valori e non è più il nostro Natale solo consumismo e basta...
...e i tuoi bellissimi versi mi conducono per mano a quando io bambina trascorrevo il natale in casa dei nonni in un paesino della toscana Natali "poveri", ma ricchi di amore, e quei rintocchi di campane che suonavano a festa si perdevano nella vallata ed era poesia, ed era... ricordi, che belli! Letta con estremo piacere e piaciuta tantissimo questa tua
Nostalgica, intrisa di nostalgia e malinconica retrospezione. Quel Natale, fatto di attesa, vissuto con gli occhi di candore sembra quasi svanire... Ma sta a noi riviverlo e lasciare un messaggio a chi verrà dopo di noi. Stupenda creazione poetica, mi ha commosso.
Penso che il consumismo sfrenato abbia svuotato il Natale del suo vero e profondo significato di pace, amore e semplicità di vita... Versi profondissimi e intrisi di malinconici ricordi ...quando bastava veramente poco per essere felici... Intensa e bellissima.
le sento quasi le cornamuse quando per la novena col buio pesto suonavano le loro nenie natalizie... odori e sapori d'altri tempi in altra vita... quando il Natale era pulito adorno solo di pochi dolci fatti in casa e per addobbi c'eran solo sorrisi felici e... le stelle che splendevan in cielo in quelle fredde noti d'inverno... bellissima e ... quanta nostalgia!
Carissimo ...dolcissimo... e condiviso ricordo... di quando era veramente Natale... Commozione nel cuore per le prime luci di alberi... per quelle cornamuse che giravano per le vie... quell'aria di campane e di canti natalizi che si ascoltavano e penetravano nel nostro animo a farlo sussultare commosso in trepidante attesa della Nascita... ...












