Falce e martello
Falce e martello
blasfemo il fardello
dell'uomo sull'uomo
ovunque nel tempo
Falce e martello
sublime speranza di anime oppresse
sogno lontano di esseri grandi
Misero il volgo piegato all'aratro
ripensa a quel sogno lontano
solleva la testa
e cerca di sotto all'aratro
quel simbolo giusto
mirando un martello
chiamando il fratello
schiacciato alla pressa
Falce e martello
nemici alle colpe dei padri
ingiusto è sempre il lavoro
pagato due soldi
lotta di classi avvilite
umiliate
nel segno di un mondo migliore
più giusto
più eguale
Falce e martello
errore quel muro spietato
sistema di carne fallace
di epoche grigie
di forza bestiale
Falce e martello
l'universo non era poi bello al sopruso
ma ecco una stella più rossa
che cerca un pertugio di pace
nei mali di un oggi
che sembra già ieri
Falce e martello
radiosa rivive l'idea
di nuovo si destan le falci
di nuovo si scaldano i cuori
evviva i martelli tremanti
evviva gli indomiti eroi
Un giorno di ognuno la gloria sarà
adesso è soltanto rimpianto
adesso è soltanto perdono per quello
che fu
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L'autore
Mio Miao
Simone Scala nasce a Senigallia (AN) nel 1971. Dopo aver conseguito la maturità classica presso il Liceo Classico “Perticari”, si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Urbino nel 1997. Docente precario a partire dal 2000 in seguito al superamento di un concorso pubblico, entra finalmente di ruo
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