Prigioniero di un sorriso
Nulla può la luce
ciò che nel profondo
petto si nasconde.
Un segreto
servitor d'abisso
col sapor d'antico.
Sofferente cicatrice
che tenue appassisce.
Nel suo andar
ogni desiderio appaga
scandendo il tempo.
E misero
segna la fronte
col suo marchio.
Nel dolor
regola l'ombre
che nel cuor s'empiono.
E nulla rimane
del valoroso oblio
solo follia.
La gelida luce
lo imprigiona
nell'ombra
di quel sorriso.
©
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