La rosa
Col tuo gambo di netto reciso,
pur raccolta da mano gentile,
solitaria, ora offri alla luce
ciò che di è meraviglia;
breve e triste è il tuo tempo,
custodito dal grigio di un vaso
nell'avanzare del lesto sfiorire.
Ti resta, compagno lontano,
il ricordo del vento,
del tuo danzare con lui,
del suo caldo bisbiglio
delle lievi carezze
che, come teneri baci,
hanno asciugato lacrime
dalla rugiada confuse.
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