La rosa
Col tuo gambo di netto reciso,
pur raccolta da mano gentile,
solitaria, ora offri alla luce
ciò che di te è meraviglia...
Breve e triste è il tuo tempo,
custodito dal grigio di un vaso
nell'avanzare del lesto sfiorire.
Ti resta, compagno lontano,
il ricordo del vento,
del tuo danzare con lui,
del suo caldo bisbiglio,
delle dolci carezze,
dei baci ...,
che hanno asciugato
lacrime, dalla rugiada confuse.
©
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