Mi reca tristezza il Natale
M rattrista
il Natale,
pensando
alle lunghe tavolate,
echi di un tempo remoto,
ai cenoni condivisi,
in amore, tra parenti
ed amici.
Ricordo
che, per ogni
coperto,
s'era d'uso segnare
il posto,
con una candela
rossa,
che s'accendeva
all'inizio della cena.
Tempo ne è passato,
ogni anno
si scala di un posto,
si toglie dalla tavola
una candela.
Nel cuore
sento ancora
il vociare allegro,
i loro visi
sono impressi
nella memoria dell'anima.
Per consolarmi,
penso che festeggino
seduti alla mensa celeste,
forse a prepararmi
un posto,
per quando verrà
il mio tempo,
quando quì, in terra,
il mio
coperto a tavola
verrà tolto,
spegnendo
la mia candela rossa.
©
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Commenti (2)
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Daniela Messana20 dicembre 2009
Poesia espressa in termini precisi, racchiude malinconia e nostalgia di un passato che era festa e che ora porta tristezza nel cuore. Tristemente bella... molto sentita.
Clodiaf090421 dicembre 2009
La poetessa con sensibilità riflette sui significati profondi che sono sottesi alle feste, fra cui anche il non ritrovare le persone care che sono mancate. Dolce e malinconica.

