Buon Dio del mare
Tacito è il mare
al finir dell'infuriato maestrale,
si vede al largo dondolare
l'albero spoglio
dell'umile legno,
che dava vita al mio navigare.
Ora è sola,
è in preda all'onda
senza trovar un molo
per farsi offrir la sponda.
Mi appresto a trovar dei canapi,
per poterla governar,
ma,
la mia riserva
si ostina a non partire
non vuole andare in mezzo al mar.
Rivolgo gli occhi al cielo e al buon Dio,
piangendo tutta l'ira
pregando d'aiutarmi,
perché non posso più
spendere una lira.
Lui, misericordioso,
al vento ordina
di far muovere l'onda
per farla tornar
tra le mie braccia,
che è la migliore sponda.
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L'autore
Salvatore Codonesu
poetare, è vivere a cavallo d'un bianco cirro che passa sereno nei giorni di festa, quando tutti osservano il cielo con occhi che sorridono l'immenso.
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