Natale dentro

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (9)
Un pensiero anche per " gli ultimi". Molto realistica e delicata. Ben concepita.
Intensa amara descrizione d'uno stato d'animo fortemente disagiato. Meravigliosi delicati versi che ho molto apprezzato
Versi toccanti che invitano a riflettere sulle innumerevoli soltudini che ci circondano soprattutto in questi giorni di festa. Molto apprezzata sia per il contenuto che per la forma.
La solitudine non abbandona i cuori nemmeno per un giorno... nemmeno a Natale Solitudine amara che divora l'anima, che fa sentire freddo, solitudine che spezza le ali di chi vorrebbe volare e non può Bellissima poesia mirabilmente scritta Applausi, Kiaraluna, da questo grandissimo teatro Immensamente piaciuta ed apprezzata
la penso esattamente come rosy, non è certo un giorno segnato di rosso nel calendario, che può cambiare le cose, anzi le accentua, è nei giorni di festa, che la solitudine, si fa sentire maggiormente, e tu non potevi non rimarcarlo, splendida poesia dalle profonde riflessioni, poesia natalizia, nel vero senso del termine, contro l'indifferenza pare non esserci rimedio
amabile ritratto di persone invisibili alla maggior parte delle persone, molto toccante l'argomento visto il mio volontariato, solitudine e freddo che tocco con le mie stesse mani, piiaciuta tantissimo
versi che incantano e commuvono, il natale dei senza tetto, dei barboni, che sono poi gli umili i siceri, coloro che hanno piena coscienza di se stessi, coloro che meriterebbero un vero natale, poesia bellissima, sei grande, un abbraccio sincero e tanti tanti auguri
Una grande poesia che si commenta da sola. I tuoi versi sono toccanti e magnificamente incisivi!
Affacciandoci alla finestra non passa giorno che qualcuno si soffermi con la mano tesa a chiedere un soldino – vestito di stracci, calzini bucati ed a volte senza scarpe con gli occhi rivolti verso l'alto sembrano pregare per un mondo migliore – occhi rossi ed infossati parlano da sé del disagio che vivono e noi – noi molto spesso ci giriamo dall'altra parte – non possiamo perder tempo anche solo per un sorriso.








