Lo scoglio

Eppure sei ancora lì,
terra prestata al mare
che riaffiori, che rialzi la testa
quasi a riprender fiato,
ad asciugare il pianto (lo sgocciolio) .
Sei lì,statica
immobile nelle forme di sempre,
con le solite alghe
a nascondere il viso
e la tua scivolosa ambiguità.
Ma nel giorno predestinato
quando - sole - terra - luna -
in una -complice - sorte - allineata -
schiaccieranno i confini alle tue acque,
tu riemergerai tutta.
Solo allora potrò avvicinarmi
sarlirti sopra,
solo in quell'istante
con un dito
-accarezzerò l'oceano-
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Commenti (1)
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Deborah Govoni28 dicembre 2009
dove le onde si infrangono... e ne creano spuma... sublime scrittura veramente apprezzata!

