More e amore
Aspri sentieri di rovo
serrano muretti
sfatti dal tempo,
donando vita
a brusii di laboriose api,
sciamanti tra spinose braccia
che custodiscono vitali frutti.
Così malinconico m'aggiro
naufrago in gocce di pianto,
sognanti di nere labbra
tinte da dolci momenti,
rammentando pensieri
che or rattristano
questo posto d'incanto.
E il mio tornare qui,
ch'evoca speranza
di dolce nero frutto.
©
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L'autore
Salvatore Codonesu
poetare, è vivere a cavallo d'un bianco cirro che passa sereno nei giorni di festa, quando tutti osservano il cielo con occhi che sorridono l'immenso.
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