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Il mio cuore
ha una voce sottile,
sussurra parole
che tu non puoi udire
intenso è il suo urlo silente
poi esausto e angosciato
...lui tace.
Odi il mio grido se puoi
le parole mai dette
le frasi incompiute.
Nel vortice di questo vissuto
il mio corpo gestisce il reale,
confuso, non ha conoscenza
del frenetico andar delle cose.
Rugiada bagna il mio viso
è lacrima, perla di pioggia...
che scivola via
Mi turbi, ti leggo
prende forma sul labbro una piega
è un sorriso!... Che bello Sorrido!
Tendo le mani sento le tue
il legame è bramato
l'intesa voluta
un brivido coglie la presa
un palpito... una vampa
le mani s'affannano ora
stringono, abbracciano
che voglia di darmi calore
che voglia ha il mio corpo
di stringersi a te
©
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Commenti (1)
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Salvatore Armando Santoro1 gennaio 2010
Bella questa poesia dove la voglia di amore riemerge in quel magnifico sorriso che ricorda tanto, metaforicamente, il pianto di Filomena Martorano nella famosissima commedia di De Filippo. "Dommì, piango, piango. E' bello piangere". "Amici - sembra dire la poetessa - sorrido". Ecco, sta tornando il sole, sta ritornando la speranza. E spero che sia vero e che il sogno si materializzi, diventi realtà. Ti voglio bene, piccola, si ti voglio bene perché tu conosci il mio animo e sai della mia sofferenza. E solo tu puoi capire quanto io capisca quella tua ritrovata voglia di "sorridere"! Buon Anno e serenità per tutto l'anno!
