L'anno che verra'

Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
Commenti (2)
Intrisa di verace saggezza e filosofia... dobbiamo si guardare al futuro con tutti gli ottimi presupposti che l'autore auspica ma non dimenticare il passato, il dramma di chi perde la memoria è proprio questo... il passato ed il presente sono inscindibilmente legati, rappresentano la nostra identità e ci aiutano a vivere mentre il futuro altro non è che il sogno infinito grazie al quale... siamo veramente liberi!
magistrale questo tuo modo fluente di far poesia con una complessa semplicità,forse sta qui la bellezza dei tuoi versi, o nei sentimenti che scaturiscono nel cuore del lettore, un connubio perfetto per una splendida poesia


