Ciò che dovremmo iniziando
Abbiamo un nuovo noi alle pensiline dei propositi
come la fraterna partenza
dei partenti a natale per gli altrove di competenza
salutata cromando sventolii
con la rituale amarezza
dei migranti dalle vite sognate
alle vite volute
rimanendo alla stessa.
Fossimo davvero per quegli orizzonti
faremmo gesti cauti
- o di più:
dolci.
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Commenti (1)
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Giorgio Lavino2 gennaio 2010
Eppure che ci costa un gesto dolce? Niente. Ma se la perfidia o peggio ancora l'indifferenza è in continuo progresso qualche motivo dovrà pur essere ricercato? A volte mi chiedo se davvero siamo società il cui concetto comunque esprime il senso di comunione oppure ancora se siamo un popolo? Mi spiace ammetterlo ma penso proprio che siamo solo una somma di individui e che i termini sopra nominati sono solo invenzioni intellettuali. C'è una verità ovvia ma raccontanta bene in quest'apprezzata poesia.
