Hay que tomar la muerte
come fosse aspirina.
La volontà di piaghe non è nelle cose
così tutto è disteso solo per poco
tuttavia accade la guerra nemmeno cominciata la calma
1
La guerra non è mai breve come si crede
Espande il tempo in una eternità locale
Tanto piena di battaglie personali che gli spari
si confondono sul bersaglio
2
Stranamente parliamo di vita
guardando lo stesso rudere smagrirsi di storia
che sia io o tu o
3
la torre sullo scoglio
Sulla torre sale il muggito del mare Il toro dell’acqua
nuota sotto la roccia dentro la roccia sostituisce
la roccia con aria è nelle mani del tempo
nell’arena lo zoccolo dell’acqua scava
4
Bisogna dimenticarsene bisogna staccarsi dalle ombre
quando le avvistiamo ancora
5
L’avvistamento è un atto confuso che non spiega le cose
da distante Prendi una vela: è già spiegata la forma racconta
il saraceno o il normanno Per qualche precedente
si alza la voce: il vicino
si allerta
6
Se non ha piaghe
Se è nella torre
7
Non vediamo gli spettri di vedetta non vediamo
la malattia che combattiamo Le piaghe non hanno scampo
ma superano il numero dei morti
perché fanno adepti in tutto il corpo
La morte è unica e prende per intero
una cosa alla volta senza sforzo di attesa
8
Le cose tra loro sono già
in agguato Sono fiere
Sono anche orgogliose
ma si avventano nella dimenticanza
per sopravvivere allo scontro con gli occhi C’è una guerra
in ogni anfratto del panorama Non affacciarti
9
Non starmi davanti
Stammi dietro o di fianco Ma resta invisibile Fa’ che nessuno
ti prenda di mira Spostati dal fuoco del giorno
10
Questa visione
è un pensiero è una piroga è tutta la mente al momento
11
Ora dovrò distendermi
ora la torre e lo scoglio
si cimentano nel profilo della costa Come il neon del bar
Il Saraceno nel centro storico confonde gli ospiti Normanni
Se sono ancora briganti
se non sono qui per cazzeggio
12
Non è in discussione l’orizzonte ma dal mio punto di vista
c’è almeno un senso vigile dentro questa torre per lo scoglio
che la porterà a fondo Sarà visitata dai tonni
13
Nel cuore delle cose marine si parcheggia a spina di pesce
parcheggiano esseri invisibili esseri futuri e remoti
sono massa
fanno aggregazioni collaborano all’idea del nome come sembra
maschio o femmina non importa
maschio e femmina comunque evidenti
per la posa
14
la posa del sesso
richiede che il sangue scorra
punto nel vivo dalla rosa dei corpi
- lo vedi forzare i blocchi
con la notizia che inizia l’attacco alla piaga - capisci
che la guerra è quella infermiera che ti mina il torace.
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Commenti (1)
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Amara22 aprile 2013
Un cerchio che si chiude, così a me pare, intorno a un pensiero dentro cui si scava. Un cerchio che ne è il limite e l'origine... e questo giocare con il senso delle parole che è magnifico.
