2010 speranze
Scende,
è maestra d'inverno
copre tutto di bianco,
tiepidi aliti di fumo,
si mischiano
ai disordinati fiocchi,
avvolgendo le punte più alte
che guardano il cielo,
ove alloggiano
bronzee campane
ancor frementi
per l'annunciar,
del nuovo anno.
Ma ancora nell'aria tutto freme,
s'alza dai vicoli
un coro di gioia,
che si libera in cielo,
"ben arrivato 2010, ben arrivato "
come terra promessa,
è bramato da genti,
con grandi emozioni
che s'aprono ai cuori,
l'urlo dei botti
e le mille scintille
accendono il cielo
di nuove speranze.
©
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L'autore
Salvatore Codonesu
poetare, è vivere a cavallo d'un bianco cirro che passa sereno nei giorni di festa, quando tutti osservano il cielo con occhi che sorridono l'immenso.
Commenti (2)
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P
Pp5 gennaio 2010
Bella, ben scritta e versi che si fanno leggere d'un fiato. Un inno al nuovo anno con speranza! !
Antonella Bonaffini5 gennaio 2010
La sensazione in effetti è quella che il nuovo anno possa portar con se dei cambiamenti... ma io personalmente non ci credo. Molto bella...
