Ultimo pianto
Sospiri,
ansiti di cuore
il viso di un padre
provato da amore ed odio
per il triste destino,
del suo amato fiore .
Raffiche senza fine di gelo
investono con eco mediale
senza dare ascolto a sentimenti,
anche sapendo di far male.
Sono lacrime di pianto
in desiderio estremo.
Chi sono coloro
che dispongono del suo tesoro.
Ci resta solo pregare Dio,
per una giusta misericordia
che tocchi il cuore
di chi porta discordia.
Anch'io piango solerte
Per il suo unico fiore
che giace inerte,
tenuto dal filo
in un battito di cuore
nascosto agli occhi
da nere coperte.
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L'autore
Salvatore Codonesu
poetare, è vivere a cavallo d'un bianco cirro che passa sereno nei giorni di festa, quando tutti osservano il cielo con occhi che sorridono l'immenso.
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini7 gennaio 2010
Poesia che lascia trapelare uno stato doloroso, di forte apprenzione... molto espressiva, letta con piacere!
