470 lettori online · 357.445 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 9 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3021 letture

Io sono mia

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
+ Segui
Non domandate ché non lo saprei dire quale colore annebbia la mia mente, nauseante l'imbevuta ovatta di cotone che avverto sulla pelle, pungon di fuoco, gli occhi sempre stanchi raramente spunta il sole tra le sbarre vedo la gente che parlottando, entra ed esce noncurante s'affaccia ai corridoi ad omaggiar camici bianchi però da dire, a chi qui ci sopravvive e muore non ha niente se sono buona mi lasciano guardare fuori e da dietro le inferriate ammiro i fiori i grandi pini e l'altalena dei bambini mentre le nubi, van deridendo al vento le mie pallide mani, legate dietro e non lo sanno che presto le raggiungerò perché dentro di me io sono mia cancellerò ombre spettrali di follia e pillole e quegli aghi nelle vene soffusi di sorrisi quando, ben oltre il muro della malattia senza catene volerò via
♥ 0 💬 11
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Quanto silenzio tra le parole d'una mente offuscata e insondabile, dove nessuno realmente sa cosa si nasconde, perché i pensieri sono inafferrabili come nuvole. Questi versi sono un povero tentativo d'immaginare cosa può attraversare quei pensieri, chissà fino a che punto veramente incongruenti, devastati da un mistero che noi chiamiamo malattia... ma ...se fossero loro quelli sani?

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

Tutte le opere →

Commenti (11)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marco La Rosa9 gennaio 2010

Versi ben strutturati e di alta fattura si leggono intensamente come intenso è il messaggio che la poesia vuole darci. Apprezzata.

Fabrizio Diotallevi9 gennaio 2010

mica riesco a starti dietro, una poesia al giorno faccio fatica a commentarla senza ripetermi. Ogni poesia ci regala uno spaccato, dove il tuo pensiero penetra e ci permette di vedere, osservare, comprendere quelle mille sfumature che solo una poetessa con la P grande come u palazzo, può fare, spesso le persone che non piegano alla desolante unigformità vengono scambiati per... malati, ma credo che proprio chi accusa di queswto, è il primo a rendersi conto del contrario. Aggettivo nuovo: senza aggettivi

Silvia De Angelis9 gennaio 2010

Quest'oggi l'autrice si sofferma, a chiare note, su un problema che, putroppo riguarda le persone sofferenti, di cui osserviamo lo sguardo enigmatico... a volte perso nel vuoto, e anche se ci sforziamo, spesso non riusciamo a compenetrarci nel vero significato di quei pensieri dolorosi... Molti apprezzamenti per la delicatezza del tema affrontato e la maestria e intensa sensibilità nell'esposizione melodiosa dei versi. Piaciutissima poesia

RaggiodiSole9 gennaio 2010

Non sai gli aghi che ho nella pelle io a leggere i tuoi versi. Mi sono sempre domandata quante di quelle persone che le chiamano matte, disadattate, siano in realtà Anime che sono molto più avanti della massa e di quante di queste Anime, non trovando lo scopo della loro venuta su questo Pianeta, si perdono poi così, non capiti, non compresi da chi gli sta accanto e rinchiusi dentro le sbarre, stroncati da medicinali, quando la loro unica medicina potrebbe essere stata quella di farli volare alto, fuori dagli schemi proprio perché Individui fuori dagli schemi, dove l'aspetta il loro Cammino dopo il Risveglio della Coscienza del Sè. Oppure, quanti di loro hanno scelto prima della loro nascita di sperimentare questo per comprendere "Chi Sono?"

Rossella Gallucci9 gennaio 2010

Un viaggio nella mente di chi soffre per una malattia che la offusca, ma in realtà nessuno sa cosa passa nella testa di queste persone, che vengono emarginate e spesso maltrattate. Mi piace molto l'empatia che dimostra sempre l'autrice con le altre persone, soprattutto nella sofferenza... Versi scritti magistralmente. Stupenda

Pino Tota9 gennaio 2010

Non riesco ad abituarmi alle perle di Kiaraluna, ogni giorno poesie di altissimi livelli narrativi ed emozionali. Il tema trattato oggi è un tema che sento particolarmente vicino per avvenimenti che mi hanno toccato nella sfera delle vere amicizie e le parole e il pensiero dell'autrice mi provocano intense emozioni. Bellissima... bellissima.

Veleno9 gennaio 2010

Riflessione che tutto dice... un malinconico dire, un pensiero che sprigiona angoscianti interrogativi... un ottimo messaggio... i pensieri chiusi nei meandri dell'essere mai potremmo contemplarli nella loro leggerezza, nella loro malinconia ...nella loro vera essenza. Splendida

Moreno il Duca9 gennaio 2010

bellissimi versi e strutturati in modo encomiabile che si soffermano su un tema molto conosciuto, la sofferenza e per quanto noi facciamo per capire e vedere non riusciamo a comprendere, molto bella e melodiosa la poesia piaciuta

Berta Biagini9 gennaio 2010

Mi è difficile lasciare uno scritto su questo tema – posso solo dire che quanto si nasconde dentro a quei cuori è talmente forte da competere con l'amore che noi tanto declamiamo. Sofferta e sentita.

Antonella Scamarda9 gennaio 2010

E' vero, come dice Fabrizio,è difficile commentare i versi di questa poetessa, senza rischiare di essere ripetitivi, ma come non elogiare il suo sentire, così particolare, che ci regala ancora una così bella poesia? Molto sentita e apprezzata.

Rosy Marchettini10 gennaio 2010

Versi bellissimi e profondi La pazza è veramente pazza? o lei conosce la sua vera verità nessuno potrà rispondere a questa domanda se non lei che, forse si nasconde anche a se stessa Immensamente piaciuta ed apprezzata