Quattro domande e una risposta
Per chi, si dissolve,
una nuvola bianca e lieve
Che non vuole che io la veda?
Per chi, cantò l'usignolo,
dal giardino recinto d'ombra,
se non volle che io l'udissi?
Per chi, splendono giorni azzurri,
lucidi e alti, come questi,
se la morte non vorrà che io,
infine, li ricordi?
Per quale sconosciuta parte di me,
un mattino, sorgerà identico
alle cose passeggere, anche l'oblio?
Cosa ci attende, non attende noi.
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Commenti (2)
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Amara14 gennaio 2010
...o forse attende qualcosa di noi... che non ha né domande né risposte... ...bellissima...
G
Gabriella Cantoni15 gennaio 2010
Cosa ci attende, forse aspetta il profumo delle cose vissute, di cui s'intride l'anima... Bei versi che lasciano tanto spazio ai pensieri, come sempre accade con le poesie dell'autore
