Inno alla vita
Sottile giunco del finir della stagione
dondola brioso
tra le selvagge fronde
Accompagnato dal soave chiacchierio del
piangente salice
che enuncia della follia.
Sterminata radura di possenti fusti
forzatamente vicini
indissolubilmente lontani
Sovrastati dall'ingombrante chioma che
inesorabilmente grava
come nuvola nera.
Impetuoso sgorgare del nascituro
torrente
svelto, impaziente
Trascina vivendo nefandezze remote,
vigenti e costanti
liberando dalle mortali vergogne.
©
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Commenti (1)
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Saffo25 maggio 2006
bella nello stile... coinvolgente l'argomento trattato. mi piace!