Celeste pastello
Perduti pensieri e respiri
fluiscono nei fiumi
dove le cascate muoiono
a caduta libera fino alla fine
Una voce bassa vuole che tu mi tenga
Ma io sto andando
Piccola ragazza tu sei come la città amata di notte e
odiata di giorno
Credo nella gioia più pura
Credo nella gioia democratica che è Dio
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Commenti (2)
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Luca Torri15 gennaio 2010
Mi piace la complicata semplicità delle immagini di questa poesia. Ma mi sarebbe piaciuta in ogni altro modo. Attesa...
Giorgia Spurio15 gennaio 2010
"Piccola ragazza tu sei come la città amata di notte e odiata di giorno" metafora... amo e odio la mia città, amo e odio la mia stanza, amo e odio "la mia donna",amo e odio la mia famiglia, amo e odio l'amore, amo e odio "me". c'è speranza però poi... quella gioia che si manifesta come miracolo fra "celesti pastello" di cieli e pensieri, respiri e fiumi... anche se le cascate muoiono. bella
