Quando si è malati
Non esser triste
per il tuo male,
né a causa di esso,
sentirti fiore diverso,
senza rugiada, senza sole,
nel prato della vita.
Non tener conto
della foglia avvizzita
che pende dal tuo gambo,
forse son meno belli
i tuoi petali?
Forse su te non giunge l'ape?
Guarda la tua corolla,
gemente affida il polline
al vento lieve e spera.
Distogli lo sguardo
dalla foglia accartocciata,
volgi al cielo la tua collana,
non serrarla nella solitudine
del dolore.
Guardati attorno,
non sei solo.
Tanti altri fiori
per te, cantano.
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Commenti (3)
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Francesco Luca18 gennaio 2010
splendida, sensibile e di grande poetica... siamo tutti fiori diversi e c'è sempre un fiore che canterà o sussurrerà per noi...
P
Pp18 gennaio 2010
Struggente e armoniosa, una poetessa che incanta per la sua sensibilità. Molto bella, !
Rasimaco18 gennaio 2010
in questi versi emerge potente e carica di pathos tutta la sensibilità d'animo della poetessa... piaciuta

