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Ribellione 21 gennaio 2010 · lettura 2 min · 4556 letture

Delirio 999

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Luca Torri 255 poesie pubblicate
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Scegliere tra le cose più adatte e sicure che ti scodinzolano nella mente è poesia Non scrivere nessuna delle parolacce che di solito dici è poesia Distinguere il bene dal male con decisione è poesia Non fare a pugni con i prepotenti è poesia Avere sete d'amore, bere tramonti e poi strappare le palle a Caino é poesia Credere in una ragione collettiva Stare al proprio posto nel recinto Scrivere ogni tanto una bella poesia d'amore é poesia Aggiustare la metrica, non zoppicare nelle rime e fare bene i compiti è poesia Temere l'inferno, desiderare il paradiso è poesia Tradire il marito o la moglie senza farsi scoprire è poesia Non pisciarsi addosso è poesia Non pensare che il Dio di Nicea sia una frode di massa è poesia Essere convinti di sapere cosa è la poesia è poesia Storcere la bocca mentre leggi queste parole é poesia Stare nelle piazze d'ombra della maggioranza e nelle celle d'isolamento della coerenza credendosi liberi è poesia Parlare di cose ammissibili per essere ammessi è poesia Mettere in manicomio chi non è in armonia è poesia Il cadere petroso di ogni falso giorno era poesia
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Luca Torri
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Commenti (5)

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RaggiodiSole21 gennaio 2010

Piaciuta, originale, con le p... e e gridata a pieni polmoni, abbasso l'ipocrisia!

Clodiaf090421 gennaio 2010

Il poeta spiega la sua poetica ed è uno splendido rincorrersi di dichiarazioni e immagini, così piene di vita e di quieta consapevolezza, attraversate però da un sottile fuoco che è la cifra stilistica di questo sensibile autore.

Giorgia Spurio21 gennaio 2010

"delirio 999"rovesciando"delirio 666"il numero demoniaco. demoniaco è il delirio, eppure artistico come tutti i deliranti artisti. il diavolo dice di fare una cosa, Dio te ne dice altre. le cose"scodinzolano"come cani nella mente,"nessuna delle parolacce"ma solo bene e nessun male,"avere sete d'amore","strappare le palle Caino","stare al proprio posto nel recinto"sapendo belare insieme agli altri, metrica e non zoppicanti versi, il Dio di Nicea e la frode di massa (ribellione che penetra le costole è poesia). storcere la bocca all'ombra della massa come prigione in illusione di libertà,un'altra follia in manicomio, metter lì chi è sano. l'ultima strofa,è la persona ad esser poesia con il cuore spento ma con sorpresa sincera della propria ignoranza.

Gabriella Caruso21 gennaio 2010

Sei sempre un autore che con le sue poesie rompe le regole. Un alito di freschezza, ribellione, originalità Bella, anzi di più anche se non condivido il 50 dei versi.

Ferny Max Curzio24 gennaio 2010

Non solo "ribellione"... un bel cervello fervido d'idee in ebollizione, una vera miniera di "cosette" toste e schiette, originali quando non controcorrente... Direi "ottimo ed abbondante, ragazzi, la zuppa l'è cotta, la zuppa l'è cotta, accorrete tutti a magnà 'sta squisitezza!". Grande messaggio, da meditare e apprezzare sotto i più vari aspetti, attento solo a quell'apostrofo, ahah...